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    Le Perversioni Sessuali

    A tutti noi sarà capitato almeno una volta di sentire o di pronunciare l’espressione: “ma sei proprio un pervertito!?”. Ma se ci fermiamo a pensare solo un attimo che cos’è che realmente è perversione e cosa non lo è?

    A tal proposito la prima cosa da chiarire è che esiste una certa differenza tra il significato che tale termine ha in sessuologia e quello che ha nel linguaggio di tutti i giorni.

    Nel primo caso, infatti, sta ad indicare una deviazione sessuale (anche se molto più spesso si usa il termine parafilia) e, pertanto, un comportamento che si allontana dalla norma. All’interno di questa categoria sono, però, inclusi comportamenti molto diversi tra loro e che possono avere anche conseguenze molto diverse tra loro (proprio per questo alcuni preferiscono distinguere le perversioni soft dalle perversioni hard). In ogni caso, quando in campo psico-sessuologico ci si trova a lavorare con questi casi è perché il comportamento messo in atto è arrivato ad assumere delle caratteristiche che vanno ad incidere in modo estremamente negativo sulla vita sociale, relazionale e intima. Questi casi includono persone che riescono a raggiungere l’eccitazione ESCLUSIVAMENTE attraverso una specifica pratica, per esempio un masochista sessuale non proverà piacere attraverso rapporti che non prevedono la propria sottomissione e la propria umiliazione che, al contrario, sono componenti indispensabili per il proprio piacere e per raggiungere tale scopo non esiterà a ricercare tutte quelle situazioni che prevedono tali condizioni (per esempio frequentare un determinato ambiente o richiedere al partner un certo tipo di comportamento). Purtroppo è anche vero che non sempre i casi estremi arrivano in terapia perché nella stragrande maggioranza delle volte manca proprio la consapevolezza del proprio comportamento deviante che può essere, addirittura, identificato con una forma di amore (esempio tipico è quello del pedofilo che crede realmente di agire per amore verso il bambino e che arriva in terapia solo perché previsto dalla legge).

    Nel gergo comune tale termine ha una valenza un po’ diversa. Esso, infatti, quasi mai è riferito a quelli che vengono considerati i comportamenti facenti parte di questa categoria. Tanto per intenderci meglio è raro usare questo termine per indicare un masochista, un sadico, un esibizionista e così via. Molto più frequentemente questa definizione viene usata per indicare una persona che, magari, ha una visione della sessualità diversa dalla nostra. Così facendo non è raro indicare come pervertito chi vede film porno, o chi ama mettere in pratica le proprie fantasie sessuali, o che non fa mistero delle proprie preferenze sessuali e così via. In realtà nessuno di questi comportamenti rappresenta in sé e per sé una perversione, anche se ciò non esclude che possa diventarlo nel caso in cui dovesse trasformarsi in un chiodo fisso, in un’idea da realizzare ad ogni costo, in un comportamento da mettere in atto qualunque cosa succeda fino a sacrificare la propria vita di coppia e sociale.

    Questo fa vedere quanto il confine perversione/non perversione sia labile ed è per questo che è importante ricordare che il “pervertito doc” è, appunto, colui che pensa solo al proprio piacere che riesce a raggiungere esclusivamente attraverso una specifica pratica anche a costo di coinvolgere persone non consenzienti.

    Sul versante opposto troviamo, invece, una vastissima gamma di comportamenti perfettamente “normali” che includono fare sesso orale o anale, avere rapporti a tre, masturbarsi, fare sesso sotto la doccia o sul tavolo della sala da pranzo, preferire una posizione ad un’altra, comprare vibratori nei sexyshop, preferire il sesso un  po’ movimentato e così via… insomma, la chiave di tutto è ancora una volta la complicità, il rispetto per l’altro e per le sue preferenze e la voglia di sperimentare insieme, senza forzature né sottomissioni e senza l’obbligo di comportamenti prestabiliti, ma solo abbandonandosi a ciò che ci viene in mente di volta in volta.

    Certo la lista potrebbe essere ancora molto lunga…proprio per questo perché non provate a dirmi voi cosa ne pensate? Sono certa che potrebbero venir fuori spunti molto interessanti…

     

    Comments (1)

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    per me il "perverso" è venire a qualche seduta da Lei e stare nudo sul lettino e rispondere alle sue domande .... mi eccita molto l'idea ma nn ho il coraggio di farlo. La stimo come esperta le faccio i complimenti di ciò che scrive. saluti.
    Capitano
    June 19

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